Meraviglie di pietra
Sicilia, Terre d’Occidente
25 ‑ 31 ottobre
Là dove il sole va a tramontare, la Sicilia sembra dissolversi nel mare offrendo il meglio di sé, in un crescendo di magie naturali e artistiche da togliere il respiro. Trapani, la “capitale” della Sicilia Occidentale, è una città dalle numerose sorprese. Una è il suo centro storico, un vero paradiso di pietra; un’altra è il suo porto, che ha un legame indissolubile con il centro storico per questioni culturali e geografiche, tanto da essere soprannominata la “città porto”. Ma Trapani è anche una provincia ricchissima d’arte e vestigia: Segesta e Mozia sono punte di diamante dell’archeologia, con templi, anfiteatri, strade e mura che affiorano dalla pietra scandendo i tempi del mito e della storia. E come non rimanere incantati dal paesaggio irreale delle saline: l’orizzonte piatto, tra specchi d’acqua, mare e mucchi di sale, è interrotto solo dal profilo dei bagli e dei mulini a vento. E come non rimanere suggestionati dal borgo incantato di Erice e da Marsala con le sue cantine ormai centenarie, che fissano i profumi di questa terra.

PROGRAMMA
domenica 25 ottobre - Partenza in bus per Fiumicino ed imbarco su volo di linea per la Sicilia. Arrivo a Palermo e partenza in bus per Trapani che si protende verso il mare con una penisola a forma di falce, sulla cui punta troneggia la settecentesca Torre di Ligny. Il nucleo antico è tutto da scoprire: una meraviglia scandita da sequenze infinite di dimore appartenute a principi e nobili, conventi e basiliche vanto di potenti ordini ecclesiastici. Visita alla Chiesa del Purgatorio, dove sono custoditi i cosiddetti “Misteri”, statue lignee settecentesche che raffigurano a grandezza naturale alcuni momenti della Passione di Cristo. Al termine della visita sistemazione in hotel, cena in ristorante e pernottamento.
lunedì 26 ottobre - Dopo la prima colazione partenza per Segesta. Salendo dalla pianura verso il Monte Barbaro è ancora possibile provare lo stesso identico “brivido estetico” descritto da Goethe nel suo Viaggio in Sicilia. L’emozione colpisce come una saetta allorché, dietro una curva, appare d’improvviso il Tempio dorico che troneggia maestoso e solitario su una collinetta. Di proporzioni monumentali, è un modello di perfezione e rappresenta una delle testimonianze più suggestive che l’arte greca abbia lasciato da queste parti. Il Teatro greco, interamente scavato nella roccia, sembra una conchiglia sospesa nel vuoto. Proseguimento per Erice, antico borgo di straordinaria bellezza giunto integro sino ai nostri giorni: è in effetti una singolare sintesi di mito e storia, arte e cultura, fantasia e realtà. Il centro, cinto da mura ciclopiche, conserva intatta l’atmosfera medievale, accentuata dal labirinto di vicoli in acciottolato su cui si affacciano case in pietra che celano bellissimi cortili fioriti. La Chiesa Matrice, rimaneggiata nell’Ottocento, è il più famoso monumento del borgo. Al termine rientro in hotel, cena in ristorante e pernottamento.
martedì 27 ottobre - Prima colazione in hotel e partenza per la visita dell’isola di San Pantaleo, che sorge al centro della Laguna dello Stagnone, e si raggiunge in barca dalle vicine saline. Le possenti rovine di un muro di cinta, la traccia di un’antica strada che corre sotto il pelo dell’acqua e una raccolta di reperti custoditi in un piccolo museo, evocano tutta la potenza di Mozia una delle più floride colonie del Mediterraneo. A Giuseppe Whitaker, appassionato di archeologia, va il merito di averla riportata alla luce nel corso di varie campagne di scavo condotte all’inizio del secolo scorso. Tappa successiva sarà Marsala, luogo dove è stata scritta una delle pagine più gloriose del Risorgimento italiano. La città deve però la sua fama internazionale agli inglesi, i primi a valorizzare il pregiato vino liquoroso qui prodotto. I monumenti più importanti sono il Duomo dedicato a San Tommaso di Canterbury e la Chiesa di San Giovanni con la grotta della Sibilla, usata come battistero agli albori del cristianesimo. Rientro in hotel, cena in ristorante e pernottamento.
mercoledì 28 ottobre - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita di Mazara del Vallo. L’antico centro storico, un tempo racchiuso dentro le mura normanne, conserva un dedalo di viuzze che spesso prendono il nome dalle antiche corporazioni o dai mestieri che vi si svolgevano: vicoli ciechi, archetti e cortili ricordano la morfologia delle Medine islamiche. Visita al Museo del Satiro, dove potremo ammirare la statua bronzea conosciuta in tutto il mondo. Trovata da un peschereccio nella primavera del 1998 nel mare del Canale di Sicilia, rappresenta un demone mitologico che faceva parte del corteo orgiastico di Dionisio, il dio greco del vino. Tappa successiva sarà Selinunte per visitare l’area archeologica, in bellissima posizione sul mare. Ciclopica nelle sue mura, imponente nei suoi templi, costruita per essere eterna, la più fiorente tra le colonie greche in Sicilia fu annientata dai Cartaginesi in nove giorni. Colonne e rovine sono disseminate lungo la foce del fiume dove cresce ancora il prezzemolo selvatico, selinon, che diede il nome alla città. Proseguimento per Agrigento, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
giovedì 29 ottobre - Dopo la prima colazione visita di Agrigento archeologica, definita da Pindaro “la più bella città dei mortali”. Raggiunse l’apice del suo splendore sotto i greci, quando era circondata da un muro di cinta con otto porte a difesa dei santuari della Valle dei Templi. Tra i numerosi edifici sacri che dominano la vallata che digrada verso il mare, s’impone quello di Giove Olimpio, il più grande tempio greco in Sicilia e il terzo dell’intera civiltà ellenica, costruito per celebrare la vittoria contro i cartaginesi nel 480 avanti Cristo. Dopo la visita proseguimento per Cefalù, elegante città balneare che vanta monumenti di tutto rispetto, a cominciare dal Duomo normanno. La sua mole così imponente, le sue torri piramidali così presenti in ogni scorcio, funzionano come una calamita che attira immediatamente lo sguardo e l’interesse dei visitatori. Proseguimento per Palermo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
venerdì 30 ottobre - Prima colazione in hotel ed intera giornata dedicata alla visita di Palermo, che si presenta come un intreccio sorprendente di ricchezze artistiche e monumentali a testimonianza della sua storia millenaria. Centro geografico del capoluogo siciliano è l’ottagonale piazza dei Quattro Canti, che segna l’incrocio tra via Maqueda e l’antico Cassaro, dividendo la città nei tradizionali quattro mandamenti. Passeggiando avremo modo di ammirare San Giovanni degli Eremiti, le cui inconfondibili cinque cupole rosse sono diventate il simbolo della città, la splendida chiesa normanna della Martorana e Piazza Pretoria, con la cinquecentesca Fontana della Vergogna, così definita dai palermitani per la scabrosità delle sue sculture. Tempo a disposizione per il mercato Ballarò, il più antico e caratteristico della città, animato dalle cosiddette “abbanniate”, cioè dai chiassosi richiami dei venditori che, con il loro colorito accento locale, cercano di attirare l’interesse dei passanti. Suggeriamo di approfittarne per degustare i cibi da strada, tipici della cucina palermitana: panelle, cazzilli, polpo bollito, pani ca’ meusa, arancini di riso e sfincioni. Nel pomeriggio visita alla maestosa e scenografica Cattedrale dell’Assunta, di epoca normanna, che conserva le tombe di Federico II e di altri sovrani della casata di Svevia, e a Palazzo dei Normanni con la preziosa Cappella Palatina, rivestita di splendidi mosaici e definita da Guy de Maupassant “la meraviglia delle meraviglie”. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
sabato 31 ottobre - Prima colazione in hotel e partenza per Monreale, posta su una terrazza naturale che domina la Conca d’Oro. Il superbo Duomo è giudicato il capolavoro architettonico dell’arte normanna in Sicilia. Se l’esterno austero, all’interno la realtà supera la fantasia: le pareti sono rivestite da magnifici mosaici policromi e d’oro zecchino, raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. A chiudere la prospettiva, nel catino absidale, c’è l’immagine di Cristo Pantocratore che, con le braccia aperte, sembra abbracciare il tempo. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto ed imbarco su volo di linea per Fiumicino. All’arrivo rientro in bus.

QUOTA
Quota di partecipazione € 1270,00
calcolata su un minimo di 25 partecipanti
Supplemento singola € 350,00
La quota comprende: Viaggio in bus per Fiumicino A/R
• Volo di linea Fiumicino-Palermo A/R Sistemazione in hotel 4 stelle in mezza pensione • Bus e guida • Battello per Mozia • Auricolari
• Assicurazione Medica e Annullamento • Accompagnatore
La quota non comprende: Tasse aeroportuali (€ 170,00)
• Biglietti d’ingresso • Mance (€ 30,00)
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
ACCONTO DI € 500,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE