Uno scrigno di “Tesori” nascosti

Capodanno in Puglia

30 dicembre - 2 gennaio

In Puglia non si “ritorna” mai. Si va sempre per la prima volta anche se è stata già visitata una, dieci o cento precedenti occasioni. Perché questa è una terra che ha il potere magico di svelarsi a poco a poco. In Puglia si incontrano testimonianze che armonicamente si connettono con il Romanico, poi con il Gotico, ed infine con il Barocco che dalla solennità e bellezza assoluta di certi monumenti può giungere a un delirio. In Puglia c’è il mare, c’è il barocco, c’è il vino, ci sono le case bianche, le masserie, i trulli, la musica e molto altro ancora. Ed è proprio questo “altro” che siamo andati a cercare in aggiunta alle mete tradizionali, sapendo che, pur avendo già scoperto tante meraviglie, gran parte dei tesori restano ancora lì, mezzo nascosti, in attesa di essere svelati. Due di questi gioielli sono la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina e quella di Santa Maria del Casale a Brindisi. Che da soli valgono il viaggio!

Il capolavoro nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria è una sorta di “Bibbia Illustrata”. È un tumulto di figure che genera quasi stordimento, con raffigurazioni insolite: anime tormentate dell’Inferno tra fiamme, demoni e serpenti; San Pietro che conduce, tenendola per mano, l’anima del buon ladrone alla porta del Paradiso; la coppia lussuriosa che giace nel letto mentre un demone infierisce su di essa; angeli che sono intenti ad arrotolare il cielo stellato e a suonare la tromba per richiamare la Morte e restituire le anime alla Resurrezione. Magnifica la Restituzione dei morti dal mare, con la Regina delle acque che ridona corpi o parti di essi, ingoiati da enormi pesci argentei. Su tutto veglia, nella fascia più alta, la Chiesa trionfante.

Il Tempio trecentesco di Santa Maria del Casale. A colpire è dapprima la facciata che presenta una raffinata bicromia, ottenuta con due pietre differenti, l’arenaria bianca e il carparo dorato. Alternandosi, le pietre creano delicatissime decorazioni tono su tono, dal notevole gusto cromatico che mette in rilievo le decorazioni a elementi geometrici. Dopo i giochi di colore della facciata, nuove scoperte si palesano all’interno: un tuffo nella storia dell’arte, uno dei cicli pittorici medievali più importanti della Puglia, che ci proietta in un meraviglioso intreccio di arte bizantina, romanica e gotica. Un patrimonio rimasto occulto per oltre due secoli da strati di calce, e riscoperto solo nell’Ottocento, durante l’eliminazione dell’apparato barocco della chiesa.

PROGRAMMA

mercoledì 30 dicembre - Prima tappa sarà Molfetta, uno dei principali centri pescherecci del Basso Adriatico. Sul porto troneggiano le torri campanarie gemelle del Duomo Vecchio dedicato a San Corrado, eretto nel XII secolo sull’orlo della scogliera oggi parzialmente inglobata dall’ampia banchina lastricata che l’ha un poco allontanato da quelle acque da cui pareva emergere come un’antica divinità. Fu pensato come punto di riferimento per quanti giungevano dal mare, e idealmente lì collocato a fronteggiare la Chiesa della Madonna dei Martiri svettante all’estremo opposto del porto. Entrando e camminando a testa in su per la navata centrale si scoprono le tre cupole in asse che la sovrastano, un elemento di influenza orientale che la distingue dagli altri edifici romanici della zona. E, chiudendo gli occhi, sembra di percepire di nuovo il mare: nel profumo acuto dell’incenso aleggia infatti un vago sentore di salmastro. Al termine della visita trasferimento in una masseria nel Salento, sistemazione, cena e pernottamento.

giovedì 31 dicembre - Prima colazione in hotel e partenza alla volta di Brindisi. È una città, ma ha gli scorci di una piccola marina, con tanto di borgo dei pescatori e piccole paranze azzurre tirate a secco sul seno di Ponente. E poi scale, tante scale che si aprono e si perdono nel cuore del centro storico. Ma sono 52 gradini a fare la differenza: quelli che portano alle colonne romane considerate punto terminale dell’antica Via Appia, simbolo per eccellenza della città. Qui, sull’altura posta tra i due seni del porto, lo sguardo può spaziare verso Levante e far percepire la solennità della Brindisi antica, ricco porto dell’impero romano e “porta d’Oriente”. Era infatti il punto d’imbarco per la Terra Santa: Elena, madre di Costantino, di ritorno dalla Palestina fece costruire nell’XI secolo il Tempio di San Giovanni, a pianta circolare, simile alla parte più interna del Santo Sepolcro. Tappa successiva sarà la chiesa di Santa Maria del Casale, un gioiello del XIV secolo ricco di arte e di storia, ricordato soprattutto per il processo che nel 1312 condannò e sciolse l’ordine dei Templari del Regno di Sicilia. Al termine rientro in masseria per il Gran Galà di San Silvestro: cenone e serata musicale per festeggiare l’arrivo del 2027! Pernottamento in hotel.

venerdì 1 gennaio - Dopo la prima colazione partenza per Galatina. Elegante e austera, la cittadina è il cuore “greco” della penisola salentina, ricca di testimonianze artistiche rinascimentali e barocche. Il monumento più importante è la chiesa francescana di Santa Caterina d’Alessandria, le cui pareti interne sono quasi interamente coperte di affreschi del primo Quattrocento: un vero e proprio tripudio decorativo tra realismo giottesco e raffinatezze cortesi. Al termine proseguimento per Gallipoli. Nel labirinto del borgo vecchio che sorge, cinto da mura, su un’isoletta collegata alla terraferma da un ponte, si può trovare, nei colori, nelle architetture e nei profumi, un po’ di Marocco e un po’ di Turchia, per la presenza, fin dal XVII secolo, del porto e dei traffici con l’Oriente. Tra i suoi monumenti spicca il Castello e la Cattedrale, tipica espressione del barocco salentino. Al termine rientro in masseria per la cena e il pernottamento

sabato 2 gennaio - Dopo la prima colazione partenza per Barletta, famosa per la “disfida” che vide i cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca sconfiggere quelli francesi capeggiati da La Motte. Il primo monumento che s’incontra entrando in città è l’imponente Castello eretto dagli Svevi e diventato sotto Carlo V uno dei più inespugnabili. Nelle sue sale sono conservati significativi reperti archeologici e storici, tra cui il busto in pietra di Federico II, l’unica testimonianza del ritratto dell’imperatore. Il centro storico è un susseguirsi di viuzze tortuose su cui si affacciano palazzi aristocratici e numerose chiese, spesso di origine romanica. Nel pomeriggio partenza per il rientro in bus.

QUOTA

Quota di partecipazione € 735,00 Supplemento doppia uso singola € 170,00

La quota comprende:
• Viaggio in bus
• Sistemazione in masseria 4 stelle in mezza pensione
• Gran Galà di San Silvestro
• Servizio guida e biglietti d’ingresso
• Auricolari
• Assicurazione Medica e Annullamento Viaggio
• Accompagnatore

La quota non comprende:
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”

Il complesso alberghiero che ci ospiterà è senza dubbio una delle masserie più belle del Salento. Inserito in una riserva naturale e circondato da un parco di olivi secolari, il relais offre ogni genere di comfort ed un curatissimo servizio di ristorazione. Anche durante il periodo invernale, i colori di uno dei tratti più limpidi dell’Adriatico faranno da cornice ad un soggiorno indimenticabile!

ACCONTO DI € 250,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE