Cultura senza frontiere: GO!2025

Trieste, Gorizia e Nova Gorica

8 ‑ 9 novembre

Dopo l’eliminazione del muro di confine in seguito all’entrata della Slovenia nell’Unione Europea nel 2004, la cooperazione fra le due “sorelle”, Gorizia e Nova Gorica, è progressivamente cresciuta ed è sfociata nella loro nomina congiunta a Capitale Europea della Cultura 2025. Per la prima volta nella storia, due città, di diversi stati, quello italiano e quello sloveno, condividono questo titolo: due città in una, per valorizzare una pluralità culturale che punta a diventare patrimonio comune, all’insegna del superamento dei confini.

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PROGRAMMA

sabato 8 novembre - Arrivo a Gorizia, antica porta dell’Est e da sempre crocevia di culture. La città ha saputo conservare il suo ruolo di punto d’incontro anche quando il trattato di pace del 1947 la tagliò in due, creando un settore sloveno, Nova Gorica, e uno italiano. Una divisione evidenziata, lungo il confine, da un muretto alto 50 centimetri e sovrastato da un reticolato in ferro battuto caduto solo nel 2007 con l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen. Uno scampolo di storia europea che oggi si può cogliere visitando la Transalpina, un importante scalo della ferrovia che collegava l’Austria con Trieste, riconoscibile per lo stile secessionista dei primi anni del secolo scorso. Il nucleo originario della città, sorge sulla montagnola da cui ha preso il nome, Gorica che in lingua slava significa collina, e su cui svetta il castello. Qui per secoli vissero i conti di Gorizia; poi, dal 1500, la contea passò agli Asburgo, che la governarono fino all’annessione al Regno d’Italia. Nel medioevo, attorno alla fortezza, crebbe il quartiere fortificato di Borgo Castello che, dopo i bombardamenti del primo conflitto mondiale, fu ricostruito in epoca fascista. Ai piedi del colle si apre Piazza della Vittoria, dove troneggia la chiesa barocca di Sant’Ignazio e, a pochi passi, un po’ defilato, ecco il Duomo, che dietro una facciata neoclassica conserva eleganti forme barocche. La vicina Piazza Sant’Antonio è scandita da un’infilata di portici e antiche dimore nobiliari, come palazzo Strassoldo, oggi albergo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

domenica 9 novembre - Dopo la prima colazione visita di Trieste. Il suo cuore monumentale è Piazza Unità d’Italia, un’armoniosa arena affacciata sul mare, circondata da una fantastica quinta di palazzi neoclassici. Dalla piazza saliremo al colle di San Giusto, dove si trovano il Castello e la Cattedrale, dedicata al Santo. Attorno al Canal Grande si sviluppa il Borgo Teresiano, così chiamato perché voluto dall’imperatrice Maria Teresa, caratterizzato da strade disposte ad angolo retto, sulle quali spiccano palazzi neoclassici e rococò. Al termine della passeggiata possibilità di sostare in uno dei famosi caffè storici, veri e propri salotti letterari. Nel pomeriggio partenza per il rientro in bus.

Il SAVOIA EXCELSIOR PALACE che, fin dall’inaugurazione nel 1911, venne definito “il più importante e lussuoso albergo dell’Impero Austro Ungarico”, ha ospitato, nel corso della sua storia, famiglie blasonate, artisti, diplomatici e una élite internazionale che faceva tappa a Trieste durante il Grand Tour. Oggi come allora è espressione di maestosità e raffinatezza: i suoi monumentali ambienti, con lo scalone d’onore e il vasto lucernario Belle Époque, la collezione di mobili originali in stile Liberty e le sete preziose, ci faranno rivivere una atmosfera lussuosa d’altri tempi!

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QUOTA

Quota di partecipazione € 280,00
Supplemento doppia uso singola € 80,00 (disponibilità limitata)
La quota comprende: Viaggio in bus
• Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle superiore • Servizio guida
• Auricolari • Assicurazione Medica • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”