Farsi prendere per la gola

Sassuolo, arte e tradizione

domenica 14 aprile

Se pensiamo al cibo e ai vini di questa terra, ecco che la sua atmosfera e i suoi panorami, già ricchi di suggestioni fatte di nebbie ovattate e di sole ardente, di storia e di arte, di colline, di borghi, di pianure e fiumi, si illuminano di ulteriori sensazioni: entrano in campo, infatti, con tutta la loro esuberante energia, profumi, sapori, tradizioni e memorie storiche che hanno pochi paragoni al mondo. Siamo in Emilia, madre di eccellenze alimentari e di prodotti tipici che si sono affermati ovunque, diventando in qualche caso il simbolo stesso del nostro Paese. Avremo modo di conoscere e assaporare queste prelibatezze enogastronomiche, iniziando dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, capolavoro di maestria e pazienza. Ricavato da mosto cotto e ristretto di Lambrusco e Trebbiano, passato in botti di legni aromatici, travasato, esposto al caldo estivo delle soffitte e ai rigori invernali, può raggiungere un invecchiamento illimitato. Una delle sue caratteristiche è la versatilità: basta qualche goccia per esaltare salumi, formaggi e tortelli. Ma il prodotto alimentare che meglio si accompagna a questo prezioso balsamo è senza dubbio il Parmigiano Reggiano, sapido, profumato, capace di sciogliersi su un piatto di pasta, sublime nelle insalate, perfetto sui carpacci, indispensabile. Dopo tanti sapori intensi è tempo di bere qualcosa, e che meglio di un buon Lambrusco?

gulliverone-scarica-programma

PROGRAMMA

Arrivo nella campagna modenese ed ingresso in una storica e prestigiosa Acetaia, un’azienda a conduzione familiare, ma anche un vero e proprio museo della civiltà contadina legata all’Aceto Balsamico. È un mondo dove il tempo sembra essersi fermato, ma che continua a voler raccontare la sua storia. Accompagnati da guide esperte, passeggeremo tra i vigneti e le sale di invecchiamento con oltre tremila botti, circondati da inebrianti profumi. In questa magica atmosfera potremo degustare i prodotti locali e respirare antiche tradizioni agricole. Dopo il pranzo trasferimento a Sassuolo ed ingresso a Palazzo Ducale, uno dei massimi gioielli dell’architettura barocca. La visita inizia dalla scala d’Onore, dove dà il benvenuto la statua dell’Allegrezza; da qui parte un’infilata di stanze dai nomi altisonanti, la galleria di Bacco, la stanza di Giove, il salone della Musica, la camera dell’Amore, della Fortuna e delle Virtù Estensi. Spazi fittamente decorati da una squadra di artisti che ben interpretano lo spirito ambizioso e il mecenatismo di Francesco I d’Este, duca di Modena. Impossibile descrivere la moltitudine di raffigurazioni, un’enciclopedia di temi che spaziano dal mito all’epica, dalla poesia cavalleresca alla Bibbia: quasi ci si perde nella profusione di colori e dettagli. Davanti allo sfarzo della reggia è difficile immaginare che qui, agli inizi del Novecento, si producevano salami e mortadelle; per circa venti anni infatti il palazzo diventa sede di una ditta di insaccati. Ma questo, per fortuna, è solo un breve episodio nella lunga storia della residenza estense, nata come castello tra il XII e il XIII secolo, ampliata e adattata a dimora di villeggiatura nel Quattrocento e abbellita da raffinati affreschi rinascimentali nel secolo successivo. Ma la grande svolta arriverà con Francesco I d’Este, che trasformerà il castello in villa di delizie, chiamando alla sua corte i migliori artisti dell’epoca, tra cui Gian Lorenzo Bernini. Ad arricchire la reggia, l’ampio parco di sei ettari e la monumentale Peschiera o Teatro delle Fontane. Al termine della visita guidata partenza per il rientro in bus.

gulliverone-scarica-chiama

QUOTA

Quota di partecipazione € 130,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Auricolari
• Biglietti d’ingresso • Pranzo in Acetaia • Assicurazione Medica
• Accompagnatore

Altre proposte