Miti, Misteri e Antichi Sapori

Sardegna, l’isola dei Tesori

3 ‑ 9 maggio

Si racconta, come in una leggenda, che un passeggero di una nave in rotta verso la Sardegna avverte, con la complicità del maestrale, l’odore dell’isola già a diverse miglia di distanza dalla costa: un profumo fatto di lentisco e di mirto. È il profumo dell’interno della regione, quasi completamente dominato dalla folta vegetazione mediterranea e dai grandi boschi di querce e olivi selvatici. La Sardegna non è soltanto mare e sole. All’interno della regione, ad appena pochi chilometri dalle coste, si trova la Sardegna misteriosa e affascinante dei sardi, dove l’ospitalità è considerata una cosa sacra e dove le tradizioni si mantengono intatte come se il tempo si fosse fermato a difendere ciò che invece la nostra civiltà tenta di distruggere.

gulliverone-scarica-programma

PROGRAMMA

venerdì 3 maggio - Partenza in bus per Civitavecchia ed imbarco per la Sardegna. Pernottamento a bordo.

sabato 4 maggio - Sbarco a Olbia e partenza per Nuoro, capoluogo della Barbagia. Sosta alla Chiesa della Solitudine, che ospita le spoglie di Grazia Deledda e ha decorazioni realizzate da importanti artisti sardi del XX secolo. Visita al Museo del Costume, uno dei più importanti dell’isola per la ricchezza dei materiali esposti: tessuti, maschere, strumenti musicali, gioielli e oggetti d’uso domestico. Proseguimento per Orgosolo e passeggiata per i vicoli e le piazzette del centro storico, che negli ultimi decenni è stato ravvivato dalle opere di artisti che sulle facciate delle abitazioni hanno realizzato oltre 150 murales per evocare in maniera silenziosa ma efficace proteste ed ingiustizie sociali. Pranzo tipico con i pastori, che intoneranno il caratteristico “Canto a Tenores”: un antichissimo modo di cantare, eseguito da voci non accompagnate: al solista spetta il compito di introdurre il tema, gli altri armonizzano la melodia imitando i versi degli animali e i suoni della natura. Tappa successiva sarà il famoso Pozzo Sacro di Santa Cristina: questa straordinaria costruzione era un luogo deputato al culto delle acque: ancora oggi si può percepire quel sentimento di profonda sacralità e magia che dovettero sentire gli antichi sardi. Arrivo a Cagliari, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

domenica 5 maggio - Prima colazione in hotel e partenza per Nora. Le rovine di questa città fondata dai fenici sorgono in riva al mare sulla Penisola del Capo di Pula. Gli scavi ancora in corso stanno portando alla luce tanti resti di edifici: le fondazioni di un tempio punico, un teatro, il foro, diverse strutture termali e dimore con ambienti decorati a mosaico. Rientro a Cagliari e passeggiata nel centro storico. L’impianto è tipico delle città marinare del Mediterraneo: in alto la Rocca, di cui restano torrioni e baluardi a difesa del nucleo più antico e, scendendo verso il porto, i quartieri più popolari. Nella parte alta, in bella posizione panoramica, si trova la “Cittadella dei Musei”, che occupa l’area del vecchio arsenale militare. La Cattedrale, risalente al XIII secolo e rimaneggiata in epoca barocca, conserva all’interno lo splendido pulpito romanico realizzato originariamente per il Duomo di Pisa. Cena e pernottamento in hotel.

lunedì 6 maggio - Dopo la prima colazione partenza per la Penisola del Sinis, che riserva mille sorprese. Là dove l’orizzonte si fa Spagna dal sapore d’Africa, la terra arsa dal sole assume i colori della Camargue: terre fertili si alternano a stagni costieri dove vivono alcune colonie di fenicotteri e dove il pesce muggine permette ancora di produrre la celebre bottarga. Visita al Parco Archeologico di Tharros: luogo strategico di un approdo fenicio, diventato poi città punica e quindi romana, che per diciotto secoli è stato un punto nevralgico dei traffici nel Mediterraneo. Quando gli abitanti della penisola cominciarono a ritirarsi verso l’interno, per sfuggire alle incursioni dei pirati, le strutture murarie furono smantellate per recuperare colonne e blocchi da costruzione. Le sue pietre sono servite poi a fondare i nuovi edifici, a partire dalla vicinissima San Giovanni di Sinis, una delle più belle chiese paleocristiane dell’Isola che rievoca una dimenticata Sardegna bizantina. Percorrendo un suggestivo tratto di strada che alterna la ridente natura alle coste calcaree, arriveremo a Bosa, adagiata tra il mare e le rive del fiume Temo. La cittadina, dominata dal Castello dei Malaspina, è rinomata per la produzione dei merletti, per il vino Malvasia e la filigrana. Passeggiando lungo i suoi vicoli acciottolati si incontrano talvolta le donne che sull’uscio di casa creano il “filet di Bosa”, il caratteristico ricamo con figure e simboli tradizionali della cultura locale. Arrivo ad Alghero, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

martedì 7 maggio - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita di Alghero. La città è riuscita a mantenere con orgoglio la sua storica identità catalana: nei nomi delle strade, nelle tradizioni e soprattutto tra la gente, che spesso parla ancora la lingua dei conquistatori aragonesi. Il centro storico, protetto da possenti mura difensive costruite dai Doria e potenziate dagli spagnoli, si è conservato quasi intatto. Visita alla Cattedrale e alla Chiesa di San Francesco, due dei migliori esempi di architettura catalana, in cui si mescolano forme gotiche e rinascimentali. Ma la città è famosa anche per la lavorazione del corallo, oro rosso di cui i mari di questa parte dell’Isola sono ricchi. Ancora oggi molti artigiani continuano questa tradizione con risultati di eccellenza: avremo modo di ammirare la preziosa qualità, conosciuta come Rosso Alghero, in un laboratorio di arte orafa. Nel pomeriggio visita alla Basilica della Santissima Trinità di Saccargia: in posizione solitaria in un paesaggio ameno, la chiesa si eleva in tutta la sua maestosa semplicità, caratterizzata dalle inconfondibili fasce bianche e nere e dalla decorazione a rombi e rosoni di impronta pisana. Ultima tappa sarà la Valle dei Nuraghi, una vasta conca dominata da piccoli vulcani spenti e meta di grande fascino per tutti i viaggiatori, dove si trova l’imponente complesso della reggia nuragica di Santu Antine, uno dei più grandi dell’isola. Proseguimento per Olbia, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

mercoledì 8 maggio - Dopo la prima colazione partenza per Palau, cittadina di mare che ha come simbolo la famosa Roccia di Capo d’Orso, che prende il nome dall’animale di cui la mole possente evoca l’immagine. Forse fu proprio questa scultura naturale, simbolo della costa della Gallura, ad essere cantata da Omero, che vi fece giungere Ulisse in cerca di acqua e di cibo. Imbarco per l’Arcipelago della Maddalena, costituito da sette isole e tutelato da un parco nazionale istituito per proteggere e valorizzare il suo ricco patrimonio naturalistico. La Maddalena, l’isola più grande, ha un borgo che per la qualità delle rifiniture dei suoi edifici era soprannominato “la piccola Parigi”. A Caprera si trova il Compendio Garibaldino, allestito nei luoghi in cui l’Eroe dei Due Mondi trascorse un terzo della sua vita: dalla casa si può scendere al piccolo cimitero di famiglia, dove si trova il semplice masso di granito sotto cui è sepolto. Dopo lo sbarco a Palau raggiungeremo la Costa Smeralda, così chiamata per le sue acque trasparenti e cristalline: la costa si sfrangia in tante cale, promontori, e isolotti, e si polverizza in decine di spiagge dagli incanti tropicali eppure sprofondate in una macchia profumatissima. Capitale indiscussa di questo mondo dorato è Porto Cervo: in estate la sua piazzetta diventa il palcoscenico del jet set internazionale. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Olbia, imbarco e pernottamento a bordo.

giovedì 9 maggio - In mattinata sbarco a Civitavecchia e rientro in bus.

gulliverone-scarica-chiama

QUOTA

Quota di partecipazione € 1100,00
Supplemento singola in hotel € 250,00
La quota comprende: Viaggio in bus
• Passaggio in nave Civitavecchia-Olbia A/R in cabine doppie interne
• Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Pranzo con i pastori
• Traghetto per la Maddalena • Servizio guida • Auricolari
• Biglietti d’ingresso • Assicurazione Medica e Annullamento Viaggio
• Accompagnatore
La quota non comprende: Tasse portuali (€ 160,00)
• Eventuale tassa di soggiorno • Mance (€ 25,00)
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”

ACCONTO DI € 400,00 ALLA PRENOTAZIONE