La Basilica della Vergine
Roma, Santa Maria Maggiore
domenica 11 gennaio
La leggenda vuole che all’origine della Basilica di Santa Maria Maggiore sull’Esquilino ci sia una miracolosa nevicata. Apparsa in sogno a papa Liberio e al ricco gentiluomo Giovanni, la Madonna li invitò a erigere una chiesa sul luogo in cui avrebbero trovato la neve nel mese di agosto. L’evento si verificò il 5 agosto del 358 e il papa iniziò subito la costruzione dell’edificio, tracciandone la pianta sulla neve. Leggenda a parte, il complesso sacro sorse in realtà più tardi sotto il papato di Sisto III che decise di dedicarlo alla Vergine. Qui oggi riposa Papa Francesco sotto una lastra di marmo chiarissima, con una sola scritta incisa “Franciscus”. La scelta rispecchia perfettamente la volontà di Jorge Mario Bergoglio di essere ricordato con umiltà, senza fasti né simboli di potere.

PROGRAMMA
Arrivo a Roma ed ingresso alla Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle chiese più care ai romani. E non solo perché si tratta di una delle quattro grandi Basiliche Papali della città, ma soprattutto per la sua dedica alla Madonna. È considerata la “Casa di Maria” perché custodisce, nella Cappella Paolina, la preziosa Salus Populi Romani, icona in stile bizantino Acheropita, non dipinta da mano umana: il titolo non si riferisce solo alla salvezza fisica, ma anche alla protezione spirituale e alla prosperità del popolo romano. Papa Francesco ha dimostrato una profonda devozione verso questa immagine della Vergine, pregando davanti ad essa in vari momenti importanti del suo pontificato. Il maestoso interno della chiesa è costituito da una grandiosa aula longitudinale, divisa in tre navate da 40 colonne in marmo, con un pavimento cosmatesco a tessere colorate e un soffitto rinascimentale a cassettoni in legno dorato. Quando le luci delle navate si accendono fanno brillare l’oro del soffitto e incendiano di colore i capolavori musivi delle pareti e dell’abside rendendo unica la Basilica. Completa la ricca decorazione architettonica una serie di cappelle laterali, tra cui spiccano la Sistina, progettata da Domenico Fontana, la Borghese detta anche Paolina e la Sforza, disegnata da Michelangelo. Michelangelo che ritroveremo nel pomeriggio all’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli. La chiesa romana infatti gravita attorno alla straordinaria massa marmorea del Mosè, uno dei capolavori più noti e ammirati del grande artista. Destinata a San Pietro in Vaticano, ma allestita nella ben più modesta chiesa sul colle dell’Esquilino, la tomba per papa Giulio II presenta sette statue disposte in un’elegante cornice architettonica. Al centro, alto quasi due metri e mezzo, è il Mosè vestito con una tunica e con un grande mantello tra le gambe, il profeta volge dal suo trono uno sguardo penetrante e misterioso. Al suo fianco, due figure femminili, la Vita contemplativa e la Vita attiva e sopra, la statua giacente del papa vegliata da una Sibilla, da un Profeta e dalla Madonna col Bambino. Il Mosè rappresenta l’immagine di un uomo indignato che dall’alto della sua forza morale guarda alla bassezza umana. Il suo volto esprime il momento terribile nel quale l’uomo “perfetto” vede l’ignominia degli altri uomini: uno sdegno epico e tragico. Una potenza espressiva che dà seguito alle figure della volta della Cappella Sistina affrescate per lo stesso Giulio II. Oggi lo straordinario capolavoro è tornato a risplendere grazie a un nuovo impianto di illuminazione, che ricrea le medesime condizioni di luce su cui Michelangelo si basò durante la lavorazione. Al termine partenza per il rientro in bus.

QUOTA
Quota di partecipazione € 98,00
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Servizio guida • Auricolari
• Assicurazione Medica • Accompagnatore