Teatro San Carlo, miracolo napoletano
Napoli, musica e arte
31 gennaio ‑ 1 febbraio
Carlo III di Borbone lo volle inaugurare il giorno del suo onomastico, il 4 novembre 1737, dandogli il nome del suo santo patrono. Per descriverlo basterebbero le parole di Stendhal “…non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea. Gli occhi ne restano abbagliati, l’anima rapita… “. Ancora oggi il San Carlo è uno scrigno prezioso, uno di quei luoghi che riescono ad emozionare sia gli artisti più famosi che il pubblico più esigente.

PROGRAMMA
sabato 31 gennaio - Arrivo a Castellammare di Stabia ed ingresso alla Reggia di Quisisana, dimora storica fatta costruire nel XIII secolo dai sovrani angioini come luogo di villeggiatura e di cura. Il complesso, che rispecchia l’idea di “casino di caccia”, è posizionato su una collina che offriva uno dei più bei panorami sul Golfo di Napoli e, allo stesso tempo, risultava salubre: si sostiene infatti che il nome derivi da una frase pronunciata da Carlo II d’Angiò, “Qui si sana”, dopo essere guarito da una grave malattia. Nel giro di pochi anni diventò una delle mete preferite dei regnanti, acquistando sempre più fama come luogo salutare e di guarigione. Dopo la dominazione Angioina e quella Aragonese, la reggia cadde in rovina sotto la proprietà della famiglia Farnese; finché, con gli interventi condotti da Carlo III di Borbone alla fine del Settecento, il palazzo assunse l’aspetto attuale. Oggi, in una parte dell’edificio, proprietà del Comune di Castellammare di Stabia, è stato allestito il Museo Archeologico Libero D’Orsi dove avremo modo di ammirare più di 500 reperti, tra dipinti murali, arredi, suppellettili in ceramica e bronzo provenienti dagli scavi del territorio stabiano. Dopo la sistemazione in hotel, trasferimento a Napoli per assistere allo spettacolo. Alle ore 20,00 al Teatro San Carlo andrà in scena il NABUCCO, opera di Giuseppe Verdi. Rientro in hotel per il pernottamento.
domenica 1 febbraio - Dopo la prima colazione partenza per Napoli ed ingresso al Museo Archeologico Nazionale, uno dei più importanti al mondo. La Collezione Farnese, ereditata da Carlo di Borbone dalla madre Elisabetta, stupisce per la straordinaria concentrazione di capolavori. L’allestimento esalta la bellezza di alcune tra le maggiori testimonianze dell’arte antica, recuperate dai siti archeologici della Campania e della Magna Grecia. Altro importante nucleo del museo è quello che ospita oltre 400 opere provenienti da Pompei, Ercolano e dagli altri centri sepolti dall’eruzione del Vesuvio nel ’79 dopo Cristo: affreschi, mosaici, marmi e oggetti d’arte applicata. All’uscita tempo libero per passeggiare lungo Spaccanapoli, così chiamata perché guardandola dall’alto sembra “spaccare” la città in due parti pressoché uguali. Nel tardo pomeriggio partenza per il rientro.

QUOTA
Quota di partecipazione € 240,00
Supplemento doppia uso singola € 50,00
biglietto poltronissima platea € 140,00 (incluse spese di prenotazione)
biglietto poltrona platea € 120,00 (incluse spese di prenotazione)
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio
• Sistemazione in hotel 4 stelle • Servizio guida • Auricolari
• Assicurazione Medica • Accompagnatore
La quota non comprende:
Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
NABUCCO
Musica di GIUSEPPE VERDI Libretto di TEMISTOCLE SOLERA
Direttore Riccardo Frizza-Regia Andreas Homoki-Scene e Costumi Wolfgang Gussmann, Susana Mendoza-Luci Franck Evin
ORCHESTRA e CORO del TEATRO SAN CARLO Maestro del Coro FABRIZIO CASSI