I sublimi guerrieri di Riace
Calabria, dove fiorì la Magna Grecia
25 aprile ‑ 1 maggio
Abitata fin dalla preistoria, la Calabria è stata per molti secoli un ponte sospeso tra Oriente ed Occidente. Numerose dominazioni, greca, romana, bizantina e normanna, si sono avvicendate in questo territorio, facendo sì che diventasse uno scrigno all’interno del quale trovarono spazio ed espressione diverse culture e civiltà, che ne hanno caratterizzato la storia. Colpisce di questa regione la straordinaria ricchezza morfologica, c’è tutto: il mare pulito, il massiccio solenne, la montagna generosa e ospitale, l’Aspromonte selvaggio e la campagna feconda. C’è da cogliere l’irriducibile essenza di una terra saldamente ancorata alle tradizioni. C’è da apprezzare il carattere estroverso della gente che sa essere generosa e solidale. Ci sono da gustare gli aromi e i sapori, forti e temprati come la gente di Calabria. Insomma, una terra da scoprire, angolo dopo angolo, dove la varietà e la bellezza del paesaggio si congiungono magnificamente con i molteplici aspetti artistici e culturali, che stanno alle radici della civiltà. Attraversandola e vivendola si avrà quasi l’impressione di fare un salto all’indietro nel tempo, di rivivere la storia dell’uomo.

PROGRAMMA
sabato 25 aprile - Arrivo a Cosenza, capoluogo di provincia dalla lunga storia, dal patrimonio ricco di arte e cultura e dalle antiche tradizioni. L’immagine odierna della città si compone di scorci contrastanti: la ricercata modernità della parte bassa, con i suoi lunghi viali e le moderne architetture; dall’altra il nucleo antico, ancora denso di atmosfere medievali. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. Possibilità di una escursione per ammirare la città di notte.
domenica 26 aprile - Dopo la prima colazione partenza per Rossano, il più importante centro della civiltà bizantina in Calabria. Visita alla Cattedrale e al Museo Diocesano, dove si potrà ammirare il Codice Purpureo, uno dei più antichi e preziosi documenti del Cristianesimo. Nel pomeriggio trasferimento a Corigliano, che si trova sulle propaggini settentrionali della Sila. Percorrendo la strada ionica si rimane colpiti dal paesaggio intorno al borgo: da una parte la vista corre al mare, dall’altra alte case abbarbicate strette attorno al Castello che domina l’ingresso meridionale della Piana di Sibari, di quella che fu la più celebre e fertile pianura della Magna Grecia. Inebriati dal profumo di zagare, passeggiando lungo le silenziose vie medievali, identiche a quelle che percorrevano nel ‘700 i viaggiatori stranieri del Gran Tour, arriveremo dinanzi a questo straordinario maniero: un’austera fortezza medievale, dalla forma quadrangolare con torri cilindriche merlate, il Mastio e il fossato. Rientro a Cosenza, cena e pernottamento in hotel.
lunedì 27 aprile - Prima colazione in hotel e partenza per Pizzo Calabro. Il centro storico offre splendidi scorci medievali e residenze signorili all’ombra del maestoso castello costruito da Ferdinando I d’Aragona nel tardo Quattrocento e divenuto famoso, in quanto vi fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioacchino Murat. La vera attrazione del luogo è però la splendida chiesetta di Santa Maria di Piedigrotta, che secondo la leggenda fu scavata nel tufo da alcuni naufraghi che intendevano ringraziare la Madonna per il pericolo scampato: all’interno della grotta i diversi gruppi di statue che rappresentano alcune fasi della vita di Cristo creano chiaroscuri mistici che mutano a seconda dell’inclinazione dei pochi raggi di sole che riescono a penetrare. Tappa successiva sarà Tropea, la perla del Tirreno calabrese. Tra strade strette e piazze improvvise, è un susseguirsi di scorci suggestivi e viste sul mare di un intenso colore turchese. La cittadina ingioiella l’impianto medievale con palazzi settecenteschi dai ricchi portali scolpiti, mentre ai piedi dello strapiombo si estende un lungo tratto di costa frastagliata. Visita alla Cattedrale, che conserva la veneratissima immagine della Madonna di Romania, protettrice della città. Proseguimento per Siderno, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
martedì 28 aprile - Dopo la prima colazione escursione in quel tratto di litorale ionico conosciuto come Costa dei Gelsomini, dove si trovano Locri Epizefiri e Gerace, le cui origini sono per entrambe legate alla storia della Magna Grecia. La prima, fondata nel VII secolo avanti Cristo, vanta un museo archeologico annesso alle splendide rovine di due templi, uno ionico e l’altro dorico. L’altra conserva scorci di grande suggestione e gioielli architettonici, primo fra tutti la superba Cattedrale in gran parte realizzata con materiali provenienti dall’antica Locri. Dopo il pranzo in hotel trasferimento a Stilo, antico borgo con case di pietra scura che paiono dipinte sulla roccia. Divenuto nel X secolo il principale centro bizantino della Calabria meridionale, accolse eremiti e monaci basiliani, che abitarono le sue grotte e costruirono la celebre Cattolica, tra i più importanti e singolari monumenti della regione, ancora miracolosamente intatta. La chiesa, interamente in mattoni, con tre absidi e cinque cupolette dai tamburi cilindrici, ricorda certi edifici sacri del Peloponneso, ma anche dell’Armenia e dell’Anatolia. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
mercoledì 29 aprile - Prima colazione in hotel e partenza per Reggio Calabria. La città si affaccia sullo Stretto di Messina, luminosa, solare, conscia della sua storia millenaria, ma ripetutamente distrutta da terremoti catastrofici. Passeggiata sul lungomare, definito da Gabriele D’Annunzio “il più bel chilometro d’Italia”. Pare che nelle giornate più calde e afose sul mare di fronte a Reggio si produca uno strano fenomeno ottico, conosciuto come “fata morgana”, un miraggio per il quale l’immagine delle lontane case di Messina riflesse dall’acqua sembra fluttuare nell’aria. E di miti straordinari si nutre anche la storia della città, che si incarna nel Museo Archeologico Nazionale, ospitato nell’elegante palazzo progettato da Marcello Piacentini. Ampliato e riallestito dopo lunghi anni di lavori, è tornato ad essere uno fra i più prestigiosi poli museali d’Italia, con migliaia di reperti eccezionali che raccontano la vita quotidiana delle città della Magna Grecia. Gran finale di questo percorso è la sala dei Bronzi di Riace che hanno conquistato il podio d’onore. Che fossero opere di straordinario valore apparve evidente non appena furono rinvenute in mare nel 1972. Ma chi poteva immaginare che le due figure virili risalenti al V secolo avanti Cristo nascondessero particolari tanto perfetti? Ci volle infatti un lungo e delicato lavoro di pulitura perché venissero alla luce non solo il possente gioco della muscolatura ma anche le labbra disegnate con una lega di tenue color roseo, i denti ricoperti da una sottile lamina d’argento, i seni di rame e le sottili ciglia in avorio applicate alle palpebre. Nel pomeriggio escursione a Scilla, che prende il nome dalla mitica ninfa divenuta, per opera della maga Circe, un mostro marino che divorava i navigatori dopo averli fatti naufragare. La parte più suggestiva del borgo è senz’altro il rione dei pescatori detto Chianalea, il quartiere lambito dal mare e dominato dal Castello Ruffo. Proseguimento per Vivo Valentia sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
giovedì 30 aprile - Dopo la prima colazione partenza per Paola, cittadina della costa tirrenica famosa per il Santuario di San Francesco. Visita alla basilica, al chiostro, al convento e ai luoghi legati alla vita del santo. Tappa successiva sarà Cosenza, adagiata sul colle Pancrazio, sulla cui cima svetta il castello di origine normanna. Scendendo per i vicoli di laterizio antico, avremo modo di ammirare vecchie botteghe che esibiscono attrezzi di secolari mestieri e artigiani che mantengono inalterato il volto di quello che fu il centro mercantile della città. La visuale si allarga sulla Piazza Grande, su cui si impone la maestosa Cattedrale, costruita intorno al XII secolo e intitolata a Santa Maria Assunta: uno scrigno di stili, dal gotico al barocco, custode di una gemma artistica di grande valore come il monumento funebre a Isabella d’Aragona. Proseguimento per il Vallo di Diano, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
venerdì 1 maggio - Dopo la prima colazione partenza per il rientro in bus.

QUOTA
Quota di partecipazione 925,00
Supplemento singola € 210,00
La quota comprende: Viaggio in bus
• Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Un pranzo in hotel
• Servizio guida per tutto il tour
• Assicurazione Medica e Annullamento Viaggio • Accompagnatore
La quota non comprende: Mance (€ 25,00)
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
ACCONTO DI € 300,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE